Commenti alle letture domenicali del Monastero di Saint-Oyen

Sunday, February 20, 2022

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2022

Voi che ascoltate… amate!

Un comando, non un optional – «Il Vangelo di questa domenica (cfr Lc 6,27-38) riguarda un punto centrale e caratterizzante della vita cristiana: l’amore per i nemici. Le parole di Gesù sono nette: “A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male”. E questo non è un optional, è un comando. Non è per tutti, ma per i discepoli, che Gesù chiama “voi che ascoltate”. Lui sa benissimo che amare i nemici va al di là delle nostre possibilità, ma per questo si è fatto uomo: non per lasciarci così come siamo, ma per trasformarci in uomini e donne capaci di un amore più grande, quello del Padre suo e nostro. Questo è l’amore che Gesù dona a chi “lo ascolta”. E allora diventa possibile! Con Lui, grazie al suo amore, al suo Spirito noi possiamo amare anche chi non ci ama, anche chi ci fa del male» (P. Francesco, Angelus - 24.02.2019).


«Ma a voi che ascoltate io dico…». Nel leggere le parole con le quali inizia il Vangelo di questa domenica, è impossibile non tornare con la mente alla preghiera più importante d’Israele, lo Shemà Israel! Ascolta Israele! È l’inizio della professione di fede e il fondamento della vita di ogni ebreo credente, il cuore della Legge mosaica. «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore…» (Dt 6,1.3; 4-6). Anche Gesù certamente conosceva a memoria, come ogni ebreo del suo tempo, queste poche ma fondamentali parole del Deuteronomio. Ascolta Israele, ascolta, perché è Dio, il tuo Dio che ti parla. «Ma a voi che ascoltate io dico…»: ora è il Figlio stesso di Dio, Dio egli stesso, che con parole umane, con le nostre parole ci parla. È un inizio solenne, un inizio per un insegnamento nuovo, mai udito, irrinunciabile, e che chiunque voglia seguire Gesù deve fare suo. È il fondamento su cui si costruisce la credibilità dei credenti e, nello stesso tempo, l’agire attraverso il quale ogni discepolo deve esaminare la propria vita cristiana: è il comandamento nuovo dell’amore, che supera quello insegnato nella Legge antica, supera i nostri istinti di prepotenza, ma anche una morale semplicemente umana e naturale. L’amore cristiano si deve estendere a tutti, compresi i nemici. Non si tratta di sola non-violenza, ma quello che ci viene comandato è di «amare i nemici, di fare del bene a coloro che ci odiano, di benedire coloro che ci maledicono, di pregare per coloro che ci maltrattano». Il paradosso del porgere l’altra guancia e di lasciarsi porta via gli abiti serve a dire efficacemente che è necessario il superamento di ogni logica umana per prendere su di sé il giogo dell’amore fino alle estreme conseguenze e restare fedeli alla mitezza che Gesù ha vissuto e insegnato.


Perché amare i nemici? – «Ora c’è un ultimo motivo per cui Gesù disse “Amate i vostri nemici”. Ed è questo: l’amore ha in sé un potere redentivo. E cioè un potere che eventualmente trasforma gli individui. Per questo Gesù disse “Amate i vostri nemici”. Perché se odiate i vostri nemici, non avete alcun modo per redimere e trasformare i vostri nemici. Ma se amate i vostri nemici, scoprirete che in ogni radice d’amore c’è il potere della redenzione. Dovete solo amare gli altri e amarli anche quando vi maltrattano. C’è un vicino e costui vi sta facendo qualcosa di sbagliato o di simile. Continuate a considerarlo solo una persona amica. Continuate ad amarla. Non fate nulla per metterla in imbarazzo. Continuate ad amarla e non potrà continuare a farlo più a lungo. Oh, questi possono reagire in molti modi all’inizio. Reagiscono con amarezza perché sono pazzi a causa del vostro amore per loro. Essi reagiscono con sentimenti di colpevolezza, e qualche volta vi odiano un po’ di più in quel periodo transitorio, ma voi continuate ad amarli. E col potere del vostro amore si trasformeranno sotto il peso. Questo è amore, vedete. È redentivo e per questo Gesù disse: amate. C’è qualcosa nell’amore che costruisce ed è creativo. C’è qualcosa nell’odio che fa lacrimare ed è distruttivo. Perciò amate i vostri nemici» (Martin Luther King, Sermone nella Chiesa di Montgomery AL – 17.11.1957).