Commenti alle letture domenicali del Monastero di Saint-Oyen

Sunday, July 25, 2021

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La fecondità del dono

«“Da dove” viene il cibo per la fame di molti? Dal piccolo che mette a disposizione tutto, sia pur poco. Una poca cosa, genuina, riconosciuta nella sua esiguità e pure messa, liberamente, a totale disposizione. Questa rivelazione è il cuore della vita di Gesù, e già anticipa il mistero della sua Pasqua. Acconsentire al limite, proprio e altrui, metterlo a disposizione, e – senza nulla pretendere – lasciare spazio all’altro, e alla potenza di Dio: ecco il segreto della fecondità della Pasqua di Gesù» (M. Ignazia Angelini, Lectio divina sul Vangelo della Domenica).

Il miracolo della condivisione – «“C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci... Ma che cos’è questo per tanta gente?”. Quel ragazzo ha capito tutto, nessuno gli chiede nulla e lui mette tutto a disposizione: la prima soluzione davanti alla fame dei cinquemila, quella sera sul lago e sempre, è condividere. E allora: io comincio da me, metto la mia parte, per quanto poco sia. E Gesù, non appena gli riferiscono la poesia e il coraggio di questo ragazzo, esulta: Fateli sedere! Adesso sì che è possibile cominciare ad affrontare la fame. Come avvengano certi miracoli non lo sapremo mai. Ci sono e basta. Ci sono, quando a vincere è la legge della generosità. Poco pane condiviso tra tutti è misteriosamente sufficiente; quando invece io tengo stretto il mio pane per me, comincia la fame. “Nel mondo c’è pane sufficiente per la fame di tutti, ma insufficiente per l’avidità di pochi” (Gandhi). Il Vangelo neppure parla di moltiplicazione ma di distribuzione, di un pane che non finisce. E mentre lo distribuivano, il pane non veniva a mancare; e mentre passava di mano in mano restava in ogni mano. Gesù non è venuto a portare la soluzione dei problemi dell’umanità, ma a indicare la direzione» (Ermes Ronchi, Il Vangelo).

Ad immagine del Signore – «Penso a te, ragazzetto di Galilea, di cui Giovanni non ha tramandato parole ma ha immortalato il gesto. Calava già la notte sulla collina. C’era una folla rumorosa e festosa, alla quale ti eri unito per ascoltare quel giovane rabbì di nome Gesù, che non parlava come gli altri e che sembrava incapace di dire no a chi gli chiedeva d’essere guarito. I villaggi erano tutti lontani. Ed ecco, incontrasti Andrea, tutto inquieto e agitato, che sembrava cercasse qualcosa. Ti rendesti subito conto che doveva trattarsi di cibo. La tua bisaccia conteneva ancora i cinque piccoli pani che tua madre ti aveva cotto il giorno prima e due pesci pescati da tuo fratello di notte. E dai a tua volta quanto avevi ricevuto. Non del tuo superfluo, ma tutto quanto ti era necessario per il nutrimento di quel giorno.

Ti rendesti conto, poi, del legame tra i tuoi panini dati ad Andrea e quelle ceste piene di pane sulle quali si precipita la folla esuberante? Notasti come quei piccoli pani che non s’esaurivano mai assomigliavano stranamente a quelli che tua madre ti aveva preparato? Chi si ricorda di te oggi? Ma io ti benedico, ragazzetto di Galilea!

Tu sei per me come una piccola immagine dello stesso Signore. In quella Pasqua ormai vicina, sarà lui il fanciullo che offrirà “nella sua miseria quanto aveva per vivere”, la sua stessa vita, per saziare la fame d’una moltitudine. Darà “tutto”, senza calcoli, nell’ora in cui calerà la notte su un mondo deserto. E nelle mani di altri Andrea e di altri Filippo, lo Spirito moltiplicherà il Pane lungo il corso della notte dei tempi. Non si morirà più di fame sulle colline deserte e popolate di folle affamate» (Daniel Ange, Le nozze di Dio…).

«Nelle tue mani, Signore, deponiamo il nostro cammino… Vogliamo seguire l’esempio del ragazzo del Vangelo. Speriamo che Tu voglia rendere grazie al Padre su di noi e sulla nostra vita, sui nostri propositi e su quanto cercheremo di fare. Crediamo che Tu moltiplicherai in noi il coraggio e la testimonianza perché il nostro poco, condiviso e a Te affidato, possa sfamare molti. Amen» (Franco Lovignana, Lettera Pastorale 2017-18).