Commenti alle letture domenicali del Monastero di Saint-Oyen

Sunday, May 9, 2021

VI DOMENICA DI PASQUA

L'amore fraterno: il distintivo del cristiano

Stili di vita – «In questo tempo pasquale la Parola di Dio continua a indicarci stili di vita coerenti per essere la comunità del Risorto. Tra questi, il Vangelo di oggi presenta la consegna di Gesù: "Rimanete nel mio amore" (Gv 15,9): rimanere nell'amore di Gesù. Abitare nella corrente dell'amore di Dio, prendervi stabile dimora, è la condizione per far sì che il nostro amore non perda per strada il suo ardore e la sua audacia. Anche noi, come Gesù e in Lui, dobbiamo accogliere con gratitudine l'amore che viene dal Padre e rimanere in questo amore, cercando di non separarcene con l'egoismo e con il peccato. È un programma impegnativo ma non impossibile.

Anzitutto è importante prendere coscienza che l'amore di Cristo non è un sentimento superficiale, no, è un atteggiamento fondamentale del cuore, che si manifesta nel vivere come Lui vuole. Gesù infatti afferma: "Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore". L'amore si realizza nella vita di ogni giorno, negli atteggiamenti, nelle azioni; altrimenti è soltanto qualcosa di illusorio. Gesù ci chiede di osservare i suoi comandamenti, che si riassumono in questo: "che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi". […]

Noi siamo amati da Dio in Gesù Cristo, che ci chiede di amarci come Lui ci ama. Ma questo non possiamo farlo se non abbiamo in noi il suo stesso Cuore. L'Eucaristia, alla quale siamo chiamati a partecipare ogni domenica, ha lo scopo di formare in noi il Cuore di Cristo, così che tutta la nostra vita sia guidata dai suoi atteggiamenti generosi» (P. Francesco, Regina Coeli - 06.05.2018).

Al di sopra di tutto, la carità – «Chiedi ogni giorno a Dio di riversare nel tuo cuore l'amore per i fratelli e di mettere nel loro cuore l'amore per te. Dio non può rifiutare niente a una comunità che lo prega così; perché questo è il suo comandamento, che ci amiamo gli uni gli altri come egli ci ha amati. "Dove non c'è amore, metti amore e riceverai amore". La suscettibilità è il peggior nemico della carità, l'umiltà è il suo migliore alleato. Nelle contese sii abbastanza intelligente e santo da cedere per primo; non perdere mai l'unione profonda con i tuoi fratelli discutendo per delle inezie. Puoi avere il diritto di adirarti, ma hai il dovere di non lasciar tramontare il sole sulla tua ira. Fai ogni giorno un fermo proposito di pregare per i tuoi fratelli. Prega per amare e ama pregando e la grazia del tuo amore non troverà ostacoli. Accogli l'invito all'amore fraterno come l'aprirsi a un grande mistero, perché così entrerai nell'essere stesso di Dio. Dove c'è amore, c'è Dio. In questo modo, con i tuoi fratelli, darai corpo a Dio, lo renderai presente, sarai segno del suo agire. Che la tua comunità tutta unita diventi in questo modo teofania del suo Amore.

Non ti accontentare di dichiararti fratello di tutti: sii anche l'amico di ciascuno. Fai di ogni fratello un amico, senza per questo che sia il tuo amico. A questo ci invita il Cristo, quando non ci chiama più servi, ma amici. L'amicizia vera apre, libera, infonde nuove energie e fa crescere. L'amicizia troppo naturale o particolare, invece, rende meschini, divide, appesantisce. Coltiva quella e guardati risolutamente da questa… Il mondo in cui siamo, ma al quale non apparteniamo più, riconosca da questo segno che siamo discepoli di Cristo: dall'amore che avremo gli uni per gli altri» (Fraternità Monastiche di Gerusalemme, Libro di vita).

Omaggio alle mamme – «Ogni persona umana deve la vita a una madre, e quasi sempre deve a lei molto della propria esistenza successiva, della formazione umana e spirituale. […]

Le madri sono l'antidoto più forte al dilagare dell'individualismo egoistico. "Individuo" vuol dire "che non si può dividere". Le madri invece si "dividono", a partire da quando ospitano un figlio per darlo al mondo e farlo crescere. Sono esse, le madri, a odiare maggiormente la guerra, che uccide i loro figli. […] Sì, essere madre non significa solo mettere al mondo un figlio, ma è anche una scelta di vita. Cosa sceglie una madre, qual è la scelta di vita di una madre? La scelta di vita di una madre è la scelta di dare la vita. […]

Una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale. Le madri trasmettono spesso anche il senso più profondo della pratica religiosa: nelle prime preghiere, nei primi gesti di devozione che un bambino impara, è inscritto il valore della fede nella vita di un essere umano» (P. Francesco, Udienza Generale - 07.01.2015).